Quali test?

© Archivio PENSARE oltre.

Gli unici* strumenti utilizzati per fare "diagnosi" di "Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività", sono test di domandine, eseguiti osservando il bambino e rispondendo alle domande, con un SÌ o un NO.

Tutti i questionari per i "disturbi" sono assolutamente soggettivi (e quindi anche questi) e non hanno alcuna vera validità scientifica.

Per capire su quali basi si fondano questi test, nella foto sotto leggi alcune domande di uno dei questionari più diffusi, diviso per aree tematiche: Disattenzione, Iperattività, Impulsività. 

 Per fare la "diagnosi" bastano sei risposte affermative su nove. Questi test sono identici e hanno lo stesso valore di quelli che saltuariamente appaiono in alcune riviste femminili o anche maschili, dove ci divertiamo a rispondere a una serie di domande chiuse (si o no), per sapere, ad esempio, se siamo gelosi, timidi o "sfigati". Tali "strumenti" trovano una loro collocazione nella comunicazione mediatica a fini ludico e di intrattenimento; farne mezzo di diagnosi medica è quanto meno ridicolo.

* = oltre ai test di domandine esistono unicamente:

1) un noiosissimo gioco al computer chiamato Continous Performance Test o CPT. Il bambino vede scorrere dei numeri su uno schermo grigio e deve stare attento per molti minuti a osservarli e riconoscere le sequenze dei numeri (se si annoia è malato…)

2)un esame chiamato EIS o bioimpedenza elettrointerstiziale. Questa apparecchiatura ha tuttavia molti gravi limiti:

a) non è mai stata validata sotto il profilo scientifico (non esistono malattie vere dove l’apparecchiatura è in grado di fare inequivocabilmente diagnosi.)

b) l’apparecchiatura rileva variazioni di conducibilità elettrica rispetto a standard stabiliti dagli operatori

c) l’apparecchiatura rileva solo variazioni di conducibilità elettrica, ma noi non sappiamo quale significato abbiano queste differenze

d) non vi è alcuna prova che una differenza di conducibilità elettrica corrisponda ad una lesione (lesione = malattia)

e) le variazioni osservate possono quindi essere normali variazioni della specie umana o effetti di altri fenomeni (non di malattie)

Tutti i disturbi vengono “diagnosticati” solo tramite test di domandine e osservando il soggetto. 

 

Per nessun disturbo esistono:

-       test chimici o fisici
-       anatomia patologica (evidenza della esistenza di una lesione)
-       segni
-       prove scientifiche inequivocabili della sua esistenza    
 
Anche per i disturbi dell’apprendimento le diagnosi e certificazioni vengono effettuate unicamente tramite prove di lettura, scrittura, matematica, ecc. 
Ogni bambino che non rientra negli standard minimi richiesti sarebbe affetto da uno o più disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) e questo (il disturbo) sarebbe la causa delle sue difficoltà. 
 

Per Approfondire: Linee guida scientifico-culturali >>

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