Proteggerli da ogni tipo e forma di “etichetta” di Disturbo.

  • Posted on:  Venerdì, 14 Marzo 2014 13:47
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Pubblichiamo la bella testimonianza di Ilena, che da tempo segue le nostre pubblicazioni e che si prende cura di molti bambini "etichettati di disturbi" come Dislessia, Discalculia, Disgrafia, Iperattività e deficit d'attenzione...  lavorando per far cambiare completamente il punto di vista ai loro genitori sull'immensa bugia celata dietro ai Disturbi inventati.

In questo scritto vi è assente una critica o riflessione sui Disturbi dell'Insegnamento, probabilmente la vera causa di gran parte di questa situazione, ma non è certo lo scopo di questa testimonianza quello di far luce sull'intero fenomeno.

Pertanto è per noi un piacere pubblicarlo con un riconoscimento a coloro che si dedicano all'infanzia con un'approccio totalmente differente.

Un sincero benvenuto ad ogni partecipazione o commento che vorrà arricchire questa testimonianza con la propria esperienza. PENSARE oltre Ringrazia.

 

Questa è la valutazione che un insegnante ha dato ad una bimba di  seconda elementare:

 “fatica a riconoscere grafemi e fonemi” e come tale necessita d’aiuto!

Personalmente, non sono d’accordo con quanto scritto da questa insegnante, ogni bambino è unico, come prima cosa dovremmo imparare a riconoscere e rispettare la sua unicità.

Esattamente come in natura, i bambini non hanno lo stesso tempo di maturazione, possiamo a volte trovarci di fronte un bimbo che ha bisogno di una spiegazione in più o di un esempio in più per comprendere a pieno la formula data dall’insegnante.

Dare un giudizio, ed etichettarlo come bisognoso d’aiuto crea immediatamente in lui la convinzione di non essere capace, di non essere in grado.

Da qui si generano una cascata di autoconvinzioni, che lo allontaneranno via via dalla sua vera natura e vocazione.

Mi trovo a contatto con bambini che hanno rimosso completamente la loro fiducia, chiedono conferma, non si sentono più in grado di affrontare nessun problema, si trovano ad essere completamente invasi dal giudizio espresso dall’ambiente esterno.

Sono fermamente convinta, e la mia professione me lo conferma, che il “genio” si nasconda sempre dietro all’eccesso o al deficit che il bambino manifesta; spesso l’anima usa ciò che noi vediamo come difetto, per proteggere il talento del bambino, per non farlo rovinare troppo presto da mani ancora piccole incapaci di gestirlo al meglio.

Riconoscere l’unicità del bambino è una cosa importante, che tutti noi dovremmo fare , genitori ed insegnanti: osservarli e comprendere la meraviglia che possiedono.

Più volte ho detto e scritto, che ogni giudizio espresso da un adulto, formerà una cicatrice che rimarrà impressa nella mente del bambino per molti anni.

Lasciamoli esprimere in modo libero, giocare, non carichiamo le loro agende di impegni, lasciamo che abbiano il tempo di incantarsi, di perdersi nell’immaginazione infinita, lasciamo che abbiamo anche dei tempi “vuoti”, nutrimento indispensabile che permetterà al loro talento di venire allo scoperto al momento giusto.

Proteggiamoli da ogni tipo e forma di “etichetta”

Ringrazio ancora PENSARE oltre, per tutto ciò che fa

Ilenia F.

 

Letto 15558 volte Ultima modifica il Lunedì, 08 Aprile 2019 13:35

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