Iperattività... Dislessia... Deficit d'attenzione ... disturbi o artefatti?

  • Posted on:  Giovedì, 01 Maggio 2014 10:42
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Dai tanti amici o sostenitori di PENSARE oltre sul web, ci giungono segnalazioni si Siti, Blog, Forum... di consulenza o informazione sulla famigerata Iperattività e deficit d'attenzione (ADHD) a cui sono stati prontamente collegati i "DSA": disturbi specifici dell'apprendimento come dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia ... per ogni tipo di difficoltà dei bambini.

Con l'intento, siamo certi più che sincero di dare "soluzioni" al problema adhd, vengono proposti e "venduti" on line in questi siti: rimedi, manualetti, guide pratiche per curare e risolvere i sintomi dell'adhd. 

Di questi libricini per contrastare l'adhd, solo in Usa ne sono stati creati circa 30, quelli Italiani che troviamo pubblicati, spesso si rifanno a quei modelli, traducendoli nella nostra lingua.

Non sarebbe neanche male avere una mini-guida pratica di consigli di buon senso per aiutare i nostri bimbi a crescere,

se non fosse che tutti questi materiali, partono dalla "credenza fideistica" che l'adhd sia una malattia come: cancro, diabete o altro...

 

Cosa significa "credenza fideistica": che una volta che si è deciso di credere per fede a qualcosa si perde completamente l'abilità di osservare anche le evidenze più madornali.

Prendendo a modello lo studio delle malattie organiche da parte della medicina, la diagnosi del “Disturbo da deficit di attenzione e iperattività” si basa sulla raccolta di informazioni fornite da genitori, insegnanti, pediatri (in medicina è l’anamnesi) e sull’accurata osservazione “clinica” del comportamento del bambino (in medicina è l’esame obiettivo). Non avendo a disposizione esami di laboratorio, nè tantomeno strumenti quali apparecchi radiografici, microscopi, biopsie, per ottenere la conferma diagnostica dell’esistenza di questa presunta “malattia”, sono stati predisposti appositi quiz e test psicologici. ... 

Le persone che accettano la diagnosi di disturbo fatta con una serie di domandine e esercizi fatti fare al bambino, trovano in questi "manualetti" un comprensibile aiuto più che utile.

Lo svantaggio di questo è che non usano più l'intelligenza per differenziare ed osservare che, se fossimo in presenza di una vera malattia del corpo, con alterazioni organiche oggettive, evidenziate come nella medicina prima di fare una diagnosi, non sarebbero certo i "truccheti" o gli esercizietti ripetitivi a risolvere il problema. Si pensi ad un bambino costantemente distratto che perde la concentrazione, se avesse un tumore al cervello...  potremmo risolvere la sua disattenzione con ripetuti esercizi e regole imposte?

Da questo si deduce che nel caso dell'adhd, come in quello della dislessia o degli altri disturbi dell'apprendimento o del  comportamento, non vi è nulla da "guarire", ma molto da osservare, comprendere, imparare ed eventualmente correggere, offrendo gli strumenti e le regole adeguati alla specifica difficoltà del bambino. Se quella difficoltà è davvero del bambino!

Questo lo fa la vita , l'educazione, l'istruzione e l'amore non certo le "cure". 

Certamente  l'apparato che si definisce "esperto" di queste difficoltà, come: psicologi, neuropsichiatri infantili, psico-pedagogisti ecc. se questo punto di vista, che torna a "guardare" davvero ogni singolo bambino per quello che é, prendesse piede, perderebbe non solo la credibilità, ma soprattutto la professione, unitamente ad un indotto multi-miliardario dell'apparato psico-diagnostico, il più vasto e potente del mondo.

Se RIFIUTIAMO invece la definizione del: disturbo per spiegare la difficoltà del bambino che osserviamo, torneremmo a scoprire le vere cause, magari di avere a che fare con bambini che sono sognatori, altri a cui mancano la basi fondamentali della didattica, altri che hanno situazioni familiari difficili, altri con diete cariche di zuccheri che producono una eccessiva eccitazione o nervosismo...  infine potremmo avere a che fare con dei geni, artisti, scavezzacollo... o anche con quozienti di intelligenza bassi che faticano e molto, all'applicazione intellettuali....  scopriremmo insomma le cause specifiche di quelle difficoltà per quel bambino.

Anche se non tutte le verità sono comode o possono piacere, sono peraltro l'unico modo di capire e aiutare veramente ogni singola persona a trovare una via di crescita costruttiva e stabile che le permetta di entrare nella vita in modo soddisfacente.

Naturalmente se il bambino invece ha il disturbo tutto si risolve molto più facilmente! 

Non sono più in discussione le nostre modalità di vivere, i metodi didattici di insegnamento, il  tempo dedicato alla formazione del bambino... saltano persino le possibilità di diagnosi di Malattie VERE che emergerebbero con analisi mediche oggettive approfondite.

L'ipertiroidismo è una vera malattia e produce come sintomo l'agitazione ...

la malattia di vivacite= adhd... NO! 

In questo caso l'ipertiroidismo è la CAUSA della reazione iperattiva...  la vivacite è la bubbola inventata, ha forse un nome altisonante come: adhd (Attention deficit and Hyperactivity disorder), ma questo non modifica la sua inconsistenza scientifica.

Da questa confusione strumentalizzata in buona o cattiva fede che sia, emergere la credenza per fede.

Quando inviamo a siti, blog centri informativi... segnalazioni, trattazioni e disamine scientifiche, che pongono dubbi sull'esistenza dell'adhd, della dislessia ecc... invitando all'osservazione, riflessione e al dubbio scientifico, non riceviamo alcun riconoscimento o disponibilità di elaborazione e approfondimento, riceviamo al contrario spesso insulti o pregiudizi.

Probabilmente questo tipo di interlocutori ha già SCELTO di credere che l'adhd esista come entità patologica a se stante. Ci credono. 

Non molti secoli fa vi era la convinzione "provata" dall'autorità che che la terra era piatta, i credenti di questa teoria  guardavano ciecamente l'orizzonte e  continuavano a vederlo piatto. 

L'aiuto più grande, per coloro che ci seguono e condividono il nostro scopo di informare, è aiutarci nel cercare in rete: libri, interventi, articoli , interviste, video, esperienze, espressioni e testimonianze culturali, scientifiche, didattiche artistiche o pedagogiche che illustrino o approfondiscano queste tematiche con onestà e rigore intellettuale.

Inviandocele potremmo renderle pubbliche, diffonderle, tradurle e dare loro massima visibilità citando le fonti di provenienza, offrendo a sempre più persone la possibilità di "guardare" conosce e scegliere con più consapevolezza per il futuro dei loro piccoli.

Grazie

PENSARE oltre

Movimento Culturale 

 

Letto 27053 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Marzo 2019 13:38

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