Iperattività e deficit d'attenzione

© Archivio PENSARE oltre.

"Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività" (in inglese Attention Deficit Hyperactivity Disorder = ADHD)

Alcuni sostengono che se un bambino è eccessivamente vivace o troppo distratto, se non segue le direttive indicate e si agita continuamente, potrebbe essere affetto da: "disturbo da deficit di attenzione e iperattività" e che quindi necessita di “cure” specifiche.

La moda dell'iperattivo come malato

Il bambino con "l'argento vivo addosso" di ieri, oggi è definito “iperattivo”. Se eccessivamente distratto gli viene diagnosticato il "deficit d'attenzione". Non tutti sanno che l’iperattività e il deficit di attenzione sono “disturbi” o “malattie” che non sono frutto di scoperte scientifiche, sono state decretate tramite votazione. Come se votando potessimo decidere che il colera è o non è una malattia.

Una malattia riscontrabile non è mai un’opinione, come non lo è una polmonite. I sostenitori dell’esistenza del “disturbo da deficit di attenzione e iperattività, l'ADHD”, parlano di un 2% di bambini "malati" rispetto all’intera popolazione infantile. Per alcuni esperti si tratta di un 4%, ma per altri il dato statistico varia anche dal 9%, al 12% e persino al 15%, con una precisa strategia di marketing che attraverso la diffusione dell’informazione sui Media, accolta dalle Istituzioni, punta a incrementare il numero di diagnosi per diffondere “terapie e cure” farmacologiche. Infatti, per il “disturbo da deficit di attenzione e iperattività”, vengono prescritti ai bambini psicofarmaci.

Il lancio del " disturbo da iperattività" in Italia

Nel 2000 il Ministero della Sanità ha autorizzato l’avvio delle procedure per la nuova registrazione dello psicofarmaco Ritalin in Italia (prodotto dall’azienda Farmaceutica Novartis). Contemporaneamente è partito nelle scuole medie di sette città Italiane il Progetto Prisma, per verificare lo stato di salute mentale degli adolescenti. Utilizzando liste di domande, a seconda delle risposte si poteva ottenere o meno una diagnosi di “disturbo mentale”. Il risultato è stato che ogni 1.000 adolescenti, 90 manifestassero una patologia mentale.

Percentuali di classificati "malati" di disturbi in Italia riferibili al 2012

Disturbo d’ansia: 7%. 

Iperattività e deficit di attenzione: 2%

Disturbi della condotta: 1%. 

Nel 2006, il Ministro della Salute e il Ministro della Giustizia hanno pubblicato un Decreto che classifica il metilfenidato, la molecola dello psicofarmaco Ritalin, impiegato per la cura dell’iperattività e deficit di attenzione, nella tabella 2 (sostanze stupefacenti che si possono usare come farmaci). Precedentemente il metilfenidato era inserito nella più restrittiva tabella 1 (sostanze stupefacenti). 

Disturbo da iperattività istituzionalizzato anche in Italia 

Dopo il progetto “Prisma” su autorizzazione del Ministero della Salute, viene attivato il “Progetto ADHD, Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività”.

Per monitorare gli etichettamenti di disturbi del comportamento dei bambini, è stato istituito un registro nazionale dei bambini che useranno il Ritalin.

Più di duemila bambini sono schedati nel registro e molti di questi assumono psicofarmaci per trattare il “disturbo da deficit di attenzione e iperattività”.

I Italia da 30.000 a 60.000 tra bambini e adolescenti, assumono psicofarmaci per trattare svariati disturbi di ogni genere 

<>> http://www.angelilli.it/documenti/DOCUMENTI/PSICOFARMACI%20E%20MINORI%20web.pdf

>> http://www.giulemanidaibambini.org/statistiche.php

Per Approfondire:  Studi su iperattività >>

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Approvo

Video tutorial

Pensare oltre tutorial dislessia

Collana Libri e Manuali

PENSARE oltre libri e manuali